6 cose che ti mancheranno della Cina


1.  La comodità  


In Cina che sia la pizza del tuo ristorante preferito, o prodotti dal supermercato o che sia un pacchetto di sigarette o qualche birra tutto può venir consegnato a domicilio e spesso nel giro di qualche ora!  

In Cina che sia la pizza del tuo ristorante preferito, o prodotti dal supermercato o che sia un pacchetto di sigarette o qualche birra tutto può venir consegnato a domicilio e spesso nel giro di qualche ora!  Se non sai il cinese e cerchi un ristorante indiano, giapponese o semplicemente vuoi ordinarti una pizza ci sono i classici  Mealbay (anche se mi dicono che la website di Mealbay dal gennaio 2018 sembra offline…) e Sherpas, oramai veri e propri punti di riferimento per gli expat (gli stranieri) a Shanghai. Ci sono supermercati online specializzati in prodotti importati come Fields e Epermarket 

Siti come Jing Dong ( o TaobaoYigouYihaodian) non di rado consegnano in serata e il servizio e’ impeccabile.

Inoltre, generalmente tutti gli esercizi commerciali, inclusa la banca fanno orario continuato, TUTTI I GIORNI. Non esiste domenica. Se ti serve qualcosa esci dall’ufficio o di casa e vai a comprarlo generalmente. Gli orari sono anche generalmente molto più lunghi che in Italia: supermercato chiude alle 9.30 di sera. E non hai bisogno di contanti: con WeChat paghi quasi ovunque: dal carrefour, al supermercato cinese alla siora Lella sotto casa.

PS riguardo alla bancarotta o presunta di Mealbay:
Se fosse vero che Mealbay ha chiuso, il vero perdente qui non è il cliente, ma tutti i ristoranti partner. Il modello di business è stato per Mealbay di raccogliere fondi da parte del cliente-fondamentalmente prendere tutti i soldi-e poi tenere su di esso fino alla fine del mese, quando hanno fatto la contabilità e gli esborsi.
Così, la peggiore delle ipotesi qui è che, essendo la metà del mese, la società e’ scappata con i soldi raccolti dopo l’ultimo round di pay-out, il che corrisponderebbe potenzialmente a decine di migliaia di RMB. E comunque
 non sarebbe la prima azienda ad averlo fatto in Cina.
Di nuovo una mia personale opinione ma potrebbe essere che il recente investimento di 
Yum!’s su Sherpas (il concorrente principale di Mealbay) e’ andato tutto a svantaggio di Mealbay, vedendolo soccombere.

2. Wechat

Che sia il conto al supermercato o le bollette (  he puoi pagare al convenience store, aperto 7 su 7 e 24ore), un taxi o quant’altro, wechat e’ la risposta! 

3.  Le attrezzature (gratuite) in acciaio per il fitness nei piccoli parchi urbani



Frequentate generalmente dagli anziani del quartiere che desiderano restare in forma, sono ottime per sgranchirsi un po dopo una cena pesante.

4. I grandi parchi…

… sicuri, gremiti di gente di tutte le età a tutte le ore ma soprattutto di anziani giovani nello spirito, che praticano sport, taichi o semplicemente cercano un ambiente naturale per le loro partite a mahjong. Anche se Shanghai non e’ famosa per i suoi parchi o il suo verde, in realta’ questa metropoli di piu di 20 milioni di abitanti offre parecchie zone verdi, alcune veramente degne di farci piu’ di un salto.

Che sia il Fuxing Park, o il Luxun Park, i parchi in Cina, non solo a Shanghai sono molto sicuri a tutte le ore e per chiunque!

5. Libertà. 

Venendo da una citta’ non proprio metropoli del nord est la prima cosa che ho notato in Cina e’ che le stazioni  non sono luoghi di spaccio, ma sono stazioni! Dove centinaia di migliaia di persone prendono il treno. Spesso ho visto camminare intorno alle due del mattino a Shanghai ragazze sole, che tornavano a casa.

6. Taxi e trasporti in generale

Didi Chuxing e’ soltanto una delle decine di applicazioni nate in questi ultimi anni che hanno fatto concorrenza ad UBER (a proposito Uber non esiste più)  e’ comodissimo. A tutte le ore, in qualsiasi città puoi chiamare un taxi e a meno che non sia l’ora di punta e piove, non aspetti mai più di 5 min. 

La rete delle metro a Shanghai con 15 linee attive oramai copre tutta, e dico proprio tutta questa megalopoli di 30 milioni di persone. Con un via vai di quasi 7 milioni di passeggeri al giorno (con una punta raggiunta di 11 milioni!), non meravigliarti che nelle ore di punta verrai aiutato dall’addetto di turno ad incastrarti tra i passeggeri. La line 2 e 10 collega la città anche direttamente alla stazione dei treni e ai due aeroporti (Pudong e Hongqiao). 
La metropolitana generalmente apre dalle 6 del mattino fino alle 11 di sera: dipende dalla linea.
Il costo va da 3 ad un massimo di 6 rmb  (sotto le 3 fermate) 

I treni, sempre puntuali, non sono più’ i carrozzoni verdi con sedili a 90. Ci sono i treni superveloci che su distanze da Shanghai a Hangzhou (circaa 200 km)  ci mettono circa 45 minuti e per circa 10 euro!

*Ti servisse una guida/interprete per la Cina che parla fluentemente cinese e conosce la storia e gli usi, vedi il link piu sotto:

6 SEGNALI CHE CI SI TROVA DI FRONTE AD UNA POSSIBILE TRUFFA

In Cina e’ raro ma esiste il rischio di finire coinvolti in truffe,  spesso iniziati via email.


Ultimamente mi e’ capitato di controllare dal mio ufficio a Shanghai alcune aziende cinesi per conto di aziende italiane che sono state contattate via email (…) per degli ordini,per firmare contratti, invitate in Cina dal CEO, GM etc etc.

Considerato che queste truffe sono spesso messe in piedi da soggetti che sono in grado di procurarsi quasi qualsiasi certificato falso: stampato magari dall’amico, usando il nome di un altra azienda non e’ facile capire se ci si trova di fronte ad un azienda seriamente interessata o ad un truffatore.

Generalmente questi truffatori si spacciano per società locali interessate all’acquisto immediato di prodotti o articoli dalla controparte. Chiederanno informazioni, magari anche dettagliate fingendosi loro preoccupati di non incappare in qualche truffa.

In passato chiedevano di inviare qualche migliaio di dollari per poter avviare fantomatiche pratiche di ordine e permessi di export.

Adesso sono passati direttamente a invitare la “vittima” a fare un viaggio in Cina per incontrare dirigenti e presidenti, e firmare fantomatici contratti. Il tutto naturalmente messi in scena ad hoc: venendovi a prendere dall’aeroporto, prenotandovi l’hotel ( ma generalmente non pagando per voi. E non e’ raro che un azienda cinese offra l’hotel quando e’ realmente interessata), invitandovi nel suo ufficio.


I 6 SEGNALI 

1) LE MODALITA’ DI CONTATTO: generalmente un’azienda cinese interessata a comprare dall’estero non ti contatta senza averti conosciuto in fiera e non ha urgenza di concludere l’affare.

2)L’UFFICIO: la sede dell’azienda cinese (se vedete qualche persona, ufficio semi deserto, quasi nessuna foto con lo straniero e’ gia’ un indizio)  prestato probabilmente da un’azienda reale o affittato per l’occasione.

3) L’INGLESE:  Controlla la qualita’ dell’inglese sul contratto e se ovviamente corrisponde alla versione cinese e se il GM ma sopratutto la persona di riferimento non parla nemmeno l’inglese! Per le aziende serie che fanno affari con l’estero l’inglese e’ fondamentale.

4) WEBSITE: se esiste solo la versione inglese e se la qualità’ e’ scadente generalmente e’ un azienda truffaldina. Foto di trofei vari, sezione prodotti con una foto che sembra scaricata da google. Il tutto con una grafica da anni 80 e un inglese approssimativo MA sopratutto senza versione cinese sono elementi che dovrebbero farti insospettire.

5) SEDE DELLA SOCIETA : Queste pseudo-aziende di solito si trovano nelle zone piu’ arretrate della Cina, le zone interne nelle città di seconda e terza fascia, rispetto a quelle della costa e del sud dove generalmente c’e’ il piu’ alto numero di aziende cinesi che tratta con l’estero.

6) STRANI COSTI AGGIUNTIVI:
– la necessita di fare dei regali ai soci dell’azienda per togliere ogni veto all’acquisto
– pagare cene che sono dei salassi,
– costi da dividere tipo permessi export (da centinaia o migliaia di euro), spese dal notaio (visto con i miei occhi! 3000 euro circa) da pagare dopo la firma del contratto cosi loro possono andare a registrarlo.

Certo potresti pensare “vado a vedere, se non mi convince non faccio niente”. In teoria funziona, pero’ visto che hai speso soldi del viaggio, tempo per venire, una volta li’ trovano tutti i modi per farti tirar fuori i soldi.

Ma quindi sono tutti truffatori in Cina?

No! Ovviamente no e il mercato cinese ha le sue difficolta’ e le sue insidie ma sparando nel mucchio si rischia di buttare al vento anche serie occasioni di affari.

In Cina e’ possibile verificare l’esistenza dell’azienda che contatta e capire chi siano e la serieta’ della domanda?

Spesso questi truffatori ti diranno di andare da loro da solo, senza interprete perche’ penseranno a tutto loro. Chiaramente l’interprete lavora con loro, ma se tu ti presenti col tuo e’ probabile che ti molleranno in qualche modo intuendo che tu abbia gia’ mangiato la foglia.

Alcuni passi che e’ bene prendere preventivamente

 

1) Verificare l’identità della società cinese.

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Ogni società cinese ha una business license (simile a quella nella foto)  rilasciata dalla SAIC (State Administration for Industry and Commerce), che contiene le seguenti informazioni:
– nome ufficiale della società in caratteri cinesi;
– numero di registrazione;
– sede;
– oggetto sociale;
– data di costituzione e scadenza;
– legale rappresentante;
– capitale registrato e versato.
Verificare le informazioni, con l’aiuto di un professionista competente, consentirà di appurare l’identità dell’interlocutore, l’affidabilità della società e il fatto che il sedicente rappresentante possa in effetti spendere il nome della società.

2)  Chiedere un pagamento in acconto anticipato e il saldo del prezzo a merce pronta, oppure l’apertura di una lettera di credito. Nel caso in cui la parte cinese sia il fornitore è raccomandato prevedere un’ispezione on site della merce, con incarico a società terza di certificare la qualità dei prodotti e la rispondenza alle specifiche contrattuali.

3) Verificare il contratto, generalmente bilingue (cinese/inglese ) affidandosi ad un consulente specializzato che la traduzione sia corretta, e e’ consigliato di inserire nel contratto penali contrattuali e quale sia la scelta migliore per eventuali controversie.

 

CONCLUSIONI

Nella mie esperienza ho gia’ portato avanti mini-indagini per conto di aziende italiane, per controllare la serietà’ di queste aziende che nel 100% dei casi sono svaniti al sole appena ho cercato di contattarle.

Quindi se ti arrivano richieste simili e vuoi capire se sia solo una perdita di tempo e di soldi, contattaci per una verifica.

Ni hao!

Vivo in Cina da quasi 18 anni e lavoro a Shanghai come interprete. Questo e’ il mio blog. Per piu informazioni riguardo ai miei servizi https://interpretedicinese.weebly.com/!

“Il valore di un’interprete non è dato solamente dalla padronanza della lingua che non va mai data per scontata, ma anche da una serie di fattori come l’esperienza, la capacita’ di entrare in sintonia con il cliente e il saper condurre i colloqui o le trattative con chi vi sta davanti.”

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